Guarda, c’è design a casa!

Viviamo e cresciamo circondati da oggetti… Dalle sedie alle pentole, dai computer ai bicchieri, il design fa parte della nostra routine, ma non sempre lo identifichiamo come tale. Attraverso la forma e il materiale, i pezzi di design sono lo specchio della società e i testimoni di un’epoca. 

La mostra pone in risalto la capacità del design di agire e di reagire a un dato contesto esplorando la nascita e la ragion d’essere degli oggetti.

Questa esplorazione del design domestico inizia nella regione di Saint-Étienne e si interroga sui bisogni dei francesi alla fine della guerra, sulle reazioni e sulle risposte dei designer. Gli oggetti sono degli indicatori culturali e riflettono la nostra storia. Essi rivelano l’evoluzione della nostra società.

Il visitatore viene guidato attraverso un percorso tematico che evoca la città futura all’indomani della Seconda guerra mondiale, quindi la vita di tutti i giorni. Gli interni si riempiono di oggetti che facilitano la nostra routine, prodotti in serie dalla società consumistica delle cosiddette Trente glorieuses ovvero il trentennio di boom economico che la Francia ha conosciuto tra il 1945 e il 1975. Il design si appropria allora delle innovazioni tecniche. Analizza l’evolversi dei bisogni e dei comportamenti per rispondere ai desideri di una società in piena trasformazione. Accostando il design al quotidiano, la mostra indaga il contesto di apparizione di questa disciplina. 

Un’area dedicata ai processi di produzione chiude il percorso di visita: un laboratorio animato dagli studenti delle scuole di arte, design e architettura, trasforma il museo in uno spazio di creazione e di sperimentazione, in cui vengono organizzati workshop tematici. In che modo il lockdown ha stravolto le abitudini della società? Come creare nuovi spazi di condivisione e di lavoro? Come produrre? Tante sfide da raccogliere per preparare il mondo di domani, in parallelo con la tematica Biforcazioni della 12a Biennale internazionale di design di Saint-Étienne in programma dal 28 aprile al 22 agosto 2021.

CURATELA

Imke Plinta
Urbanista e grafica tedesca, consulente in design, insegnante e curatrice  

Artisti e designer esposti

Maarten Baas, Jean-Louis Barrault, François Bauchet, Mario Bellini, László Biró, Ronan et Erwan Bouroullec, Andrea Branzi, Marcel Breuer, Philippe Buteau, Antoine Cahen, René-Jean Caillette, F. Chery, Nicolas Cissé, Joe Colombo, Cooked in Marseille, Jonathan De Pas, Donato D’Urbino, Charles and Ray Eames, Boje Estermann, Piero Gatti, Konstantin Grcic, Grupo Austral, Pierre Guariche, Marc Held, René Herbst, Jonathan Ive, Ito Josué, Éric Jourdan, John E. Knox, Friso Kramer, Jules-Émile Leleu, Raymond Loewy, Paolo Lomazzi, Aldo et Adriano Magnelli, Jerry Manock, Enzo Mari, Henry Massonnet, Ingo Maurer, Ludwig Mies Van Der Rohe, Jasper Morrison, Michel Mortier, Serge Mouille, Marc Newson, Marcello Nizzoli, Terry Oyama, Cesare Paolini, Jean Parthenay, Pierre Paulin, Gio Ponti, Jean Prouvé, Dieter Rams, Gilles Rozé, Richard Sapper, Yves Savinel, Jean-Louis Schoellkopf, Ettore Sottsass, Mart Stam, Philippe Starck, Clifford Brook Stevens, Robert Sulpice, Roger Tallon, Franco Teodoro, Michael Thonet, Earl Silas Tupper, Reinhold Weiss, Jean Widmer, André Wogenscky...

Rivista speciale

Con Beaux Arts Éditions
Prezzo: 9 euro

QUASI 300 OPERE

PERCORSO TEMATICO

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